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SPECIALE STANDARD
Fogli di stile: Cascading Style Sheet (CSS)
Articolo del 2003-08-01 n. 00
I Cascading Style Sheets (CSS) sono, come dice anche il nome, dei fogli di stile a cascata che servono per definire gli stili di un testo. Essi sono molto utili sia perché permettono di creare una definizione unica degli stili valida per ogni documento sia per la possibilità che danno di farne modifiche successive senza dover intervenire direttamente sul testo. Il termine cascata sta ad indicare una loro importante caratteristica: in un documento possono, infatti, esserne incorporati diversi che, seguendo precise regole gerarchiche, prevalgono uno sull’altro senza confondersi. I CSS sono oggi quasi indispensabili per poter gestire in maniera pratica e dinamica documenti di grandi dimensioni o siti web.
Non tutti i Browser sono in grado di visualizzare correttamente un documento formattato con fogli CSS. Infatti per poterlo fare è necessario avere un browser moderno: i CSS vengono letti senza problemi solo a partire dalla terza versione di Internet Explorer e dalla quarta di NetScape. Per quanto riguarda la loro standardizzazione, essa è stata stabilita dal consorzio internazionale per lo sviluppo del web (W3C) nei documenti ufficiali CSS1 e CSS2.
Tornando alla tipologia dei fogli di stile, diciamo che essi possono essere interni al documento (incorporati), esterni ad esso o in linea. I fogli di stile in linea, utili solo se applicati a piccole porzioni di testo, seguono regole del tutto simile all’HTML ma sono anche i meno usati (e, forse, anche i meno utili). Più importanti sono, di sicuro, quelli incorporati e quelli esterni.
Per CSS incorporati si intendono fogli di stile inseriti proprio all’interno del linguaggio del documento stesso. Essi sono molto utili per documenti anche di grandi dimensioni ma non per la costruzione di un intero sito internet, non riuscendo a gestire più documenti. A differenza dei fogli stile in linea., essi seguono regole sintattiche diverse rispetto all’HTML. Tutti gli attributi vengono, ad esempio, inseriti tra parentesi graffe. Inoltre in essi la definizione dello stile è separata dal contenuto. Ad inizio documento, infatti, vengono definite tutte le caratteristiche di parti specifiche del testo, ma il contenuto di esse viene a trovarsi solo all’interno del documento stesso.
Ecco un esempio di scrittura di un foglio stile incorporato; se vogliamo che tutti i titoli principali abbiano determinate caratteristiche, all’inizio del documento le definiamo così:
<HTML>
<HEAD>
<STYLE TYPE=text/css>
H1 {font-size:20px; font-family:verdana; color:black}
</HEAD>
<BODY>
<H1> Titolo principale scritto in carattere verdana colore nero grandezza 20px</H1>
</BODY>
</HTML>
In questo modo, definendo a inizio documento lo stile del tag H1, basterà all’interno del documento inserire il testo che vogliamo con quelle caratteristiche nel tag H1 senza dover ripetere ogni volta le definizioni (come accade con l’HTML).
Differenti sono invece i fogli di stile esterni. Prima di tutto essi sono perfetti per gestire un sito web. Permettono, infatti, la gestione di più documenti in modo facile e veloce. Essendo esterni, basterà creare una stringa di codice nel documento HTML a cui si voglia applicarli per collegarlo ad essi. Questi fogli di stile sono inseriti in un unico file con estensione css. Per la sua scrittura si seguono le stesse regole dei fogli stile incorporati, con la differenza, naturalmente, che esso è un file a sé stante e come tale va salvato. Inoltre un altro elemento di praticità è la possibilità che offre di fare delle modifiche agli stili di più documenti senza dover intervenire direttamente in essi. Basterà, infatti, fare le modifiche nel file .css per trovarle in tutti i documenti HTML ad esso collegati.
I fogli di stile, quindi, possono creare qualche difficoltà in più all’inizio, ma poi sono davvero utili (se non indispensabili) per poter creare documenti con caratteristiche uguali e risparmiare una notevole quantità di tempo e di lavoro. Per avere maggiori informazioni su di essi si può far riferimento ai documenti CSS1 e CSS2 del consorzio W3C, dove si troveranno le standardizzazioni utili per chi voglia usarli nel modo più corretto.
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