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AUTORE:
Baccelli, Vittorio
CATEGORIA:
Narrativa
NUMERO VOTI:
9
NUMERO DOWNLOAD:
27073
NUMERO COMMENTI:
0
Quello percorso da Vittorio Baccelli è un territorio vasto come la letteratura.
Da Platone a Pascoli, da Verne a Welles, da Berto a Calvino, si tratta dell'ineffabile contrada di coloro che hanno voluto immaginare il radicale mutamento delle regole naturali della vita e della morte.
Alcuni hanno praticato tale fantasia soltanto in una occasione, altri invece per tutta la vita, producendo libri su libri, fantasie a catena e scatenando le risorse più rischiose tra il meraviglioso e l'inverosimile.
Due punti restano fermi: la creazione di un altro mondo e la morte che chiude il teatro.
Nel racconto di Baccelli il due punti si fondono e il nero della morte fa pensare al buco nero e luminoso del tolstoiano Ivan Ilic, una delle più grandi creazioni del russo, aderentissima alla norma naturale della morte e della fine del tutto.
Al di là di questo, nel racconto ospitato qui, vince il senso dello spazio e del tempo, la cancellazione dei loro parametri e della vita stessa, sino a quella immobilità che coincide con una fine che è il principio.
A questo punto la letteratura svela la sua eterna tensione a rifare l'uomo ed il mondo, palesando l'ottimismo inguaribile di chi insieme persegue l'azzeramento nel momento in cui lancia il grido afono della speranza.
(commento a "Troppo tardi" da Storie di fine millennio)
(Claudio Marabini)
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