|
Open Library: ecco la biblioteca ufficiale di Internet.
Articolo del 2007-09-29 n. 01
Al suo debutto online è stata salutata come la “biblioteca ufficiale” di Internet.
È Open Library, la nuova iniziativa promossa dall’Internet Archive (IA), meritoria istituzione no-profit di San Francisco da anni impegnata nella conservazione e messa a disposizione di risorse di ogni tipo: musica, video, testi.
Sua è anche l’idea della “WayBack Machine“, ovvero una macchina del tempo che permette di accedere a contenuti altrimenti introvabili.
Di recente, poi, l’ente è stato ufficialmente riconosciuto come biblioteca da parte dello Stato della California. Ed è la prima volta che ciò accade per un servizio online.
Ora Internet Archive ha deciso di cimentarsi con una delle grandi promesse (non mantenute) della rete. E, cioè, il sogno di una biblioteca universale, gratuita e a portata di click per chiunque.
Ha così cominciato ad acquisire importanti collezioni provenienti dalle biblioteche di mezzo mondo e pubblicarle online attraverso un innovativo sistema di visualizzazione: eBook ad alta risoluzione, sfogliabili direttamente dalla finestra del browser, scaricabili in pdf e stampabili da casa. Il tutto senza dover versare nessuna quota: i contenuti sono infatti tutti di pubblico dominio o protetti da licenza Creative Commons.
Certo, sul fronte dei libri online le iniziative sono ormai davvero tante. E poi c’è già un concorrente agguerrito come Google Books, che da tempo sta scannerizzando intere biblioteche per metterle a disposizione online. Ma l’iniziativa di Mountain Viewè ancora vista con sospetto dai più, e non solo per le resistenze che va incontrando tra gli editori: sarà poi giusto che un’istituzione commerciale diventi proprietaria di tutto il nostro patrimonio culturale? Non sarebbe meglio affidarsi a un ente no-profit, in grado di assicurare un accesso aperto al sapere?
Fonte: Panorama.it
|