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Anche Yahoo lancia un progetto per la biblioteca on line
Articolo del 2005-10-05 n. 02
Yahoo lancia un nuovo progetto: insieme all'Internet Archive e alla University of California è tra i principali sostenitori della neonata Open Content Alliance (un progetto di digitalizzazione dei libri conservati nelle maggiori biblioteche del mondo).
Viste le polemiche che stanno accompagnando la genesi di "Google Print", Yahoo e i suoi alleati hanno deciso di seguire una strada forse meno ambiziosa ma più sicura. L'Open Content Alliance digitalizzerà soltanto i libri di pubblico dominio (cioè, non più coperti dal diritto d'autore), oltre a quelli per cui arriverà l'esplicita autorizzazione degli aventi diritto.
Tuttavia, mentre "Google Print" permette di visualizzare sullo schermo solo parte dei libri digitali, la nuova iniziativa conta di offrire il libero download delle versioni integrali dei libri, sia su PC che su dispositivi portatili (iPod compreso).
Il progetto dell'Open Content Alliance dimostra essenzialmente due cose.
1) La prima è che tra Google e Yahoo è ormai esplosa una vera e propria guerra commerciale. Svanite tutte le alleanze del passato, le due società oggi si confrontano su qualsiasi terreno: dalla ricerca online alla gestione della posta elettronica, dall'instant messaging al software di gestione dello schermo del pc, dai blog alle fotografie digitali. E adesso, anche nelle versioni per Internet dei classici della letteratura.
2) La seconda rivelazione riguarda il rinnovato interesse nei confronti dell'incontro tra il Web e le opere letterarie. Prima dell'ondata Napster, fino alla metà degli anni '90, i libri erano visti come il principale obiettivo operativo di Internet, che tramite lo strumento dell'eBook, avrebbe dovuto conquistare il settore. Poi la musica, le immagini e i film in versione digitale hanno preso il sopravvento. Oggi iniziative monumentali come "Google Print" e "Open Content Alliance" riportano l'attenzione sulla pagina scritta e sulle possibilità di archiviarla e veicolarla tramite il mezzo Internet.
Fonte: La Stampa Web
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